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FÄK FEK FIK
- le tre giovani -
WERNER SCHWAB

Uno spettacolo di
Dante Antonelli / collettivo SCHLAB

Vincitore Roma Fringe Festival 2015 (Miglior Spettacolo, Miglior Drammaturgia, Migliori Attrici ex-aequo)
Selezionato Festival Trasparenze 2016

direzione. Dante Antonelli con. Martina Badiluzzi, Giovanna Cammisa, Arianna Pozzoli drammaturgia. Collettivo Schlab ambiente sonoro. Samuele Cestola ambiente scenico. Francesco Tasselli costumi. Claudia Palomba / Nina Ferrarese coordinamento. Annamaria Pompili ufficio stampa. Marta Scandorza illustrazione. Serena Schinaia

Tre giovani attrici affrontano il paesaggio dei riferimenti della produzione del drammaturgo austriaco Werner Schwab con l'obiettivo di realizzare una scrittura originale, che inizia dove lo spettacolo Le Presidentesse finisce, portando sulla scena quello che Schwab stesso non ha mai scritto. Lo ha consegnato come una visione ai posteri, alle future generazioni di giovani dissidenti: una cucina vuota, uno schermo che diventa sempre più grande, desideri d'amore sempre più contorti e incerti, emarginazioni sempre più silenziose, periferie di un mondo globalizzato al centro di unʼindagine acuta e ironica, appassionata ma spietata.

Sul palcoscenico, tre donne giovani e belle interpretano Le Presidentesse con esasperata, cinica e urlata cattiveria. Così Werner Schwab chiude il suo testo: le tre pensionate, intrappolate in una cucina, sono ora libere di accomodarsi, come anonime spettatrici, in una fila di platea. Le tre giovani le hanno sostituite e ricominciano il lavoro da capo ma con lo spirito della loro età, con la follia urlata della loro giovinezza emarginata, arrabbiata. Impossibile per Erna, Grete e Maria sostenere un simile affronto, si alzano e cercano in ogni modo di abbandonare la sala. Escono tutte e tre. Sul palcoscenico la rappresentazione prosegue ancora per un certo tempo.

FÄK FEK FIK - le tre giovani - è un lavoro autorale e interpretativo che nasce dalla drammaturgia di Werner Schwab, così necessaria per i nostri tempi e nei nostri luoghi pubblici, e che vuole essere anche un omaggio a questo autore così radicale, alle sue riflessioni, al suo immaginario, alle sue provocatorie posizioni.